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Bei tempi.
Adoro le persone che ti si parano davanti cosi.
Allora mi riconosci?
E come potrei non farlo? Ero una bambina ma non dimentico il fumo delle prime sigarette che ho avuto l’occasione di annusare.
Penso che se solo A fosse un po’ piu basso l’ avrei gia’ preso a calci.
Mentre i nigeriani mangiano ti raggiungo in cucina.
Hai pianto da nemmeno 10minuti eppure ti stai gia spaccando la schiena tra i fornelli.
Ti abbraccio,anche se so quanto odi il contatto fisico,”se ti fanno incazzare dimmelo,che per mia sorella ammazzerei”.
Perche e’ vero,sei come una sorella,ora.
Ho divelto la finestra della cucina per entrare in casa,mio padre ha questo vizio di lasciare sempre la chiave nella toppa,così..
Adesso sto mangiando una ciotola di fragole in cucina,per pranzo.
Credo sia il primo momento tranquillo da due giorni a questa parte.
Vorrei spenderlo a ringraziare tutte le persone che hanno fatto una cosa bellissima per me ,ieri sera,trentacinque persone,TRENTACINQUE.
Che io ero in cucina da M e continuavo a vedere gente entrare e avevo tipo gli occhi fuori dalle orbite.
Vorrei ringraziarli tutti non tanto per i regali o perchè hanno portato da mangiare (addirittura il cous cous che non è roba che mi fa schifo direi)ma per la semplicità,i rapporti davvero umani,allo stato brado ,così,come li vedi …
Vorrei ringraziarli per questo regalo della semplicità che mi fanno ogni giorno,da un anno a questa parte.
E poi se penso a ieri ,tra tutti i frammenti,ne spicca uno;il più bello e difficile.
Questo fatto che tu mi chiedi di sposarti da un anno,e io ancora non riesco a risponderti.
Però a stringerti si,in quello son capace.
“S.,se siamo qui un motivo c’è,pensi che ci saremmo se tu non ti fermassi mai a salutarci,a parlare con noi?No.E invece siamo tutti qui,per te.”
Le persone che ti vogliono bene per i sorrisi,è questo che intendo dire con rapporti semplificati,così semplice che è difficile spiegarlo.
E’ per questo che nessuno capisce.
Mai.
Ma voi si.
Vorrei un colletto.
E ho peggiorato quello che c era da migliorare.
E tra due anni diro”che bambina del cazzo,ero”,come sto facendo.ora pensando ai miei 17
Alla fermata del bus.
Ecco,questa è la tua vita:fumi tutti i giorni,giri con dei marci che pensi che siano amici tuoi,ma non lo sono,reppi quel tanto che basta per pagarti i vestiti e BAM!Complimenti,uomo,hai vinto una bomba!Adesso non hai più il problema dell’affitto e della rata del gas.
Eh va bene,uomo,va bene.
Perchè sai che stai facendo la cosa giusta,riesci quasi a trovarci un senso in tutto questo,finchè un giorno non arrivano loro:i fantasmi.
Mi chiedo spesso che cosa pensino i nostri vicini.
Ho sempre vissuto in una casa isolata,niente vicini,mai.
Cosi,adesso,ogni tanto faccio questo gioco in cui mi metto nei loro panni e fantastico un po su di noi.
Penso ai litigi,alle risate,agli ansimi,agli urli,alla musica alta alla televisione,alle canzoni di quando mi alzo dal letto e voglio farti felice,perche so quanto ti piace sentirmi cantare.
E cosi,per tutte queste cose,mi immagino il fratellino della famiglia accanto che ride delle nostre discussioni e la mamma che si lamenta “Mai che l abbassassero,quella musica!”.
